Il mercato cambia. I consumi sono in crisi. Le imprese si interrogano su quale sarà il futuro modello di competizione sui mercati e come organizzarsi in modo più efficiente. Uno studio condotto da Nemo, laboratorio di ricerca sulle tendenze del futuro, sviluppato da RDS consulting, GDOWEEK e Popai, ha analizzando quali potranno essere le tendenze dei modelli di retail del futuro.
Sono state indagate alcune centinaia di realtà italiane ed internazionali e lo scenario che Nemo propone è complesso.
il franchising presenta i trend che sono stati identificati nella ricerca per poter fornire alle aziende spunti di riflessione in base ai quali orientare le proprie strategie di distribuzione e di organizzazione delle reti retail.
Il consumatore sfuggente va soddisfatto all’istante. Il bisogno sul nascere.
E’ l’era della società simultanea, del fare più cose contemporaneamente, del tutto in un’istante. Da il tempo è denaro a il tempo stringe. Il retail attento lo sa e si rende disponibile sempre e ovunque con proposte just in time.
“Ho giusto un attimo di tempo, dammi subito quello che mi serve”, sembra quasi dire il consumatore e mentre lo dice è già di nuovo in movimento verso nuove mete, nuovi impegni. Bere il caffè mentre si è per strada, seguire il telegiornale durante una sessione di fitness in palestra, telefonare mentre si guida, tutto contemporaneamente. In una parola: simultaneità. Non il denaro ma il tempo è il nuovo lusso. Il consumatore del futuro reclama comfort, una totale e immediata disponibilità e soluzioni istantanee per i suoi bisogni quotidiani.
Instant food, instant diet, instant body building, instant shop. E’ tutto un proliferare di proposte e soluzioni per “cogliere l’attimo fuggente”.Instant fashion: in uno dei settori di maggiore crisi, l’abbigliamento, la catena spagnola Zara e la svedese H&M dimostrano come si possono fare ottimi affare cavalcando il speed up trend: collezioni e assortimenti cambiano quasi istantaneamente, in soli 14 giorni.
Instant fitness: Quick Bliss è il nome della catena wellness on the run che propone trattamenti di bellezza ultrarapidi. La nuova frontiera del wellness è proprio quella di offrire sessioni di power e benessere che il consumatore può utilizzare nei ritagli di tempo. Secondo Martin Hayword a capo della catena Henley Centers il 40% degli adulti è disposto a spendere più soldi per risparmiare tempo.
Instant shopping: in Francia a Leers nel supermercato drive-in del gruppo Auchan, il cliente non deve neppure scendere dalla macchina: comodamente adagiato sul sedile, sceglie fra 150 referenze e attende che gli addetti caricano tutto in macchina. Tutto in meno di 5 minuti. Tutto in un istante.
Instant check up: AnericanScan si autoproclama il MacDonald’s della medicina ed esegue un check up in mezz’ora scarsa, anche nei negozi convenzionati, mentre in Usa e Canada prelievo del sangue e piccole operazioni si possono già fare al volo direttamente nei shopping center.
Rivisitazione fast food: anche i punti di ristoro “raffinati” si posizionano non solo sulla qualità ma anche sulla velocità, le catene di sandwich Così e Pret-A-Manger oppure i ristoranti Au bon pain e Schlotzsky’s si autodefiniscono quick casual food.
Instant always open: l’altra strada è abbinare velocità con apertura 365 giorni all’anno 24 ore su 24. Gli esempi sono infiniti. Lavaggio a secco ultrarapido in sole due ore e servizio self service 24 ore su 24 è la proposta della catena Zwo 24 mentre i minimarket completamente automatici e senza personale, come Shop 24, si stanno diffondendo a macchia d’olio in mezza Europa.
In Giappone i negozi di prossimità Kombini permettono di ritirare e pagare la spesa ordinata online o via sms a qualunque ora del giorno, lo stesso succede in Germania da Tower 24, pick-up –station per la merce ordinata via internet. 24 Hour Fitness è una catena di palestre aperte sia di giorno che di notte a orario continuato e nella biblioteca dell’università di Costanza in Germania gli orari di apertura sono stati aboliti e ora gli studenti possono consultare i liberi a qualunque ora del giorno. Altri segnali.
Il convenience è il now business per il now consuming. Il format che meglio interpreta l’esigenza di comfort e velocità è il convenience store. Tutti si buttano sulla formula shop and go e la cosa non stupisce: dal 1985 al 2002 i fatturati dei cosiddetti convenience stores sono cresciuti del 400% e si prevede un boom senza fine. In prima fila le stazioni di servizio: Aral, BP o Shell, tutti sono lanciati per trasformare i distributori di benzina in minimarket per gli acquisti volanti. Shell gioca in partnership con Sainsbury’s mentre Albert Heijn con Esso vuole aprire entro il 2005 ben 300 convenience stores AH to go dei shop & go che propongono un vasto assortimento di prodotti chiamati Nice for Now (come dire ottimi per l’istante).
Che il distributore di benzina funzioni come location lo dimostra anche il successo dei supermercati Quicktrip (ogni anno 25 nuove aperture), tutti posizionati nelle vicinanze di una stazione di servizio.
Come le stazioni ferroviarie che ovunque sono in fermento. In Svizzera il format di riferimento è Aperto, ma anche il colosso della distribuzione Migros è della partita:
nel 2005 saranno 50 i convenience store in franchising Avec, nati da una partnership con le ferrovie svizzere SBB. Il trend: occupare ogni spazio, insidiarsi in ogni luogo, coprire tutto il tempo 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, soprattutto nei luoghi dove il consumatore transita o sosta.
Olio extravergine di oliva
Chi compra l’olio extravergine di oliva direttamente dal contadino di fiducia vicino casa, da un’azienda agricola, risale direttamente al produttore e circoscrive l’origine dell’olio a determinate tenute agricole o a piante di proprietà del contadino.